Urbangap
02.10.2014
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Proximity Marketing, tecnologie e utilizzi

ibeacons  |  nfc  |  proximity marketing  |  qrcode  |  rfid

La diffusione sempre più capillare di dispositivi mobile ha creato nuove frontiere per il marketing. La tecnologia consente di far visualizzare messaggi promozionali aggiuntivi e di rendere accessibili informazioni specifiche sui cartelloni pubblicitari, all’interno dei negozi o sui singoli prodotti.

Il proximity marketing è proprio questo: sfruttare le tecnologie a disposizione per comunicare con gli smartphone che si trovano entro un certo raggio di azione. Comunicando con gli utenti che si trovano in una posizione geografica particolare, nei pressi del negozio per attirarli dentro, oppure all’interno del negozio per studiarne il comportamento e incentivare l’acquisto.

Una strategia salita alla ribalta in questi ultimi anni, grazie alla diffusione degli smartphone di ultima generazione. Si tratta di dispositivi dotati di sistemi di comunicazione Bluetooth (facilitata dalla spinta di Apple per gli iBeacons) e ultimamente anche di lettori NFC (gli smartphone Android più recenti).

Per un ristorante, o per un negozio, queste tecnologie possono integrare le insegne luminose, le vetrine accattivanti, i cartelloni pubblicitari, creando messaggi dedicati per i passanti, intercettandone gusti e passioni, rilevando le statistiche di fruizione e le preferenze per future campagne di marketing.

Esistono diverse tecnologie per fornire servizi di questo tipo, ognuna delle quali ha le proprie peculiarità, le proprie potenzialità e i propri limiti: studiamoli uno per uno e scopriamo come possono essere utilizzati.

 

QRCode

proximity marketing con qrcodeIl QRcode (Quick Response Code) offre un metodo semplice per trasformare in un elemento grafico un link (url) che conduca ad un contenuto, nella maggior parte dei casi Web Based. L’utente, attraverso l’utilizzo di un’applicazione e della fotocamera dello smartphone, può scansionare il codice grafico, interpretarlo e raggiungere l’url di destinazione.

Le potenzialità del QRcode, perlomeno in Italia, non sono mai state sfruttate pienamente dalle agenzie di comunicazione. Oltre ad essere impiegato per inserire banalmente il link al proprio sito web, si presta a modalità di utilizzo più avanzate, in grado di solleticare gli utenti attraverso una User Experience studiata su misura. Alcuni esempi:

Fantasia e creatività possono aumentare di molto le possibilità offerte dall’utilizzo del QRCode. Qualcuno potrebbe obiettare che sia una forzatura inserire questa tecnologia tra gli strumenti utilizzabili per il Proximity Marketing, in quanto dovrebbe veicolare informazioni solo a persone che siano vicine all’area dove è posto il dispositivo e che possano aver la possibilità di instaurare una comunicazione fisica, diretta e immediata con il mittente del messaggio.

Effettivamente il QR non è una tecnologia nata per il Proximity Marketing, o utilizzabile esclusivamente in tale ambito. Ma non è difficile immaginare l’utilizzo che si potrebbe fare del QRcode all’interno di un museo, di una sala espositiva o in prossimità di un negozio.

 

Rfid

proximity marketing con rfidGli Rfid (Radio Frequency Identification) sono chip di dimensioni assai ridotte. Non sono più grandi di una moneta e sono sottili come fogli di carta. Sono composti dal tag Rfid, da un’antenna e da un sistema che ne codifica dei dati.

Questa particolare conformazione, unita al recente abbattimento dei costi di produzione, rende questa tecnologia un possibile sostituto dei codici a barre. Esistono Rfid attivi (ossia dotati di batteria) e passivi. Gli Rfid attivi, identificati con un codice univoco, sono in grado di inviare un messaggio, in tempo reale, anche a computer e dispositivi che si trovano a 200 metri di distanza. I Telepass sono forse l’esempio più comprensibile e quotidiano di utilizzo di questa tecnologia.

L’adozione sistematica di questa tecnologia potrebbe generare altri interessanti impieghi:

 

NFC

proximity marketing nfcNfc, acronimo di Near Field Communications, è una variante della precedente tecnologia RFid, ma più moderna e specificatamente sviluppata per alcuni impieghi che riguardano soprattutto il pagamento elettronico tramite Smartphone. Rispetto alla Rfid ha un raggio di azione assai più limitato (generalmente pochi centimetri) ma fa uso di frequenze più alte e e di sistemi di sicurezza tramite protocolli crittografati, nonché memorie aggiuntive per salvare i dati formattati sia in lettura che in scrittura.

Le applicazioni possibili per questa tecnologia sono da individuarsi in:

 

iBeacons

proximity marketing ibeacon

iBeacon è un sistema introdotto da Apple con l’avvento di iOS 7. Il sistema sfrutta la tecnologia wireless Bluetooth a bassa energia (BLE) per fornire informazioni e servizi location-based per iPhone e altri dispositivi iOS. iBeacon funziona con iPhone (4S e successivi), iPad (terza generazione e successivi), iPad mini e iPod touch (quinta generazione e successivi) ed è anche compatibile con smartphone Android (dalla versione 4.3 in poi).
Gli iBeacons sono piccoli trasmettitori Bluetooth, disponibili sul mercato a costi ridotti, che trasmettono segnali agli smarphone che abbiano installata una app per la lettura, fino ad una distanza massima di 50 metri. Muri, porte e altri oggetti fisici riducono portata del segnale, per cui la logistica con cui installare le antenne va studiata in modo da non creare interferenze.

Qualche esempio di utilizzo:

Apple sperimentò l’utilizzo commerciale della tecnologia iBeacon già nei giorni immediatamente successivi al loro rilascio. Agli esperimenti negli Apple Store sono seguiti i servizi di Virgin Atlantic che, tramite questa tecnologia, fornisce informazioni sulla posizione dell’aeroporto, consente di aprire automaticamente biglietti elettronici Passbook velocizzando le ispezioni durante la fase di imbarco. Hanno sperimentato la tecnologia anche il gigante Tesco e la famosa Regents Street di Londra, con una propria applicazione dedicata che, dopo un sondaggio,fornisce agli utenti offerte personalizzate, consigli, suggerimenti tramite lettori iBeacon.

Noi di Urbangap abbiamo usato iBeacons durante l’edizione 2014 di Tocatì, il Festival Internazionale dei giochi di strada. Abbiamo inserito una funzione all’interno dell’App ufficiale del Festival, da noi realizzata, che si attivava in prossimità di alcuni punti della città di Verona, consentendo ai visitatori di partecipare ad un quiz.

NFC o iBeacons, quale usare?

Ognuna delle tecnologie che abbiamo visto ha le sue caratteristiche, pregi e difetti: la scelta spesso può dipendere dall’uso che vogliamo farne. Eccoti un’infografica che riassume in maniera schematica la situazione:

Networld iBeacon For Retail Customer Experience.v.5j

Fonte: http://blog.unibulmerchantservices.com/how-mobile-payments-should-be-done-apples-ibeacon-vs-nfc/

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