Urbangap
19.10.2014
Proximity Marketing, tecnologie e utilizzi
Landing page: cos’è, perché è importante e quale approccio adottare.
Communication  |  Technology

WordPress, plugin e app mobile: il Tocatì nel web

Da anni Urbangap è fiera di essere media sponsor del Tocatì, il Festival internazionale dei giochi di strada, un evento che nel corso dell’ultimo decennio è diventato punto di riferimento mondiale per tutti gli appassionati del gioco tradizionale.

Ogni edizione milioni di visitatori si riversano nelle strade di Verona per partecipare ai giochi di strada, o semplicemente per curiosare tra le varie iniziative organizzate dall’Associazione Giochi Antichi. Ogni anno l’associazione coinvolge una nazione straniera, portandone le tradizioni ludiche tra le vie di Verona. Giochi, musiche, danze tradizionali. Per l’edizione 2014, ad esempio, il protagonista “straniero” era il Messico.

Un evento con affluenza così grande, e con una caratura internazionale, necessità di un’infrastruttura tecnologica all’altezza, in grado di promuovere il Festival con un approccio multilingua e di fornire un servizio informativo efficace ai partecipanti. Noi di Urbangap abbiamo sviluppato tale l’infrastruttura tecnologica con la creazione del sito internet e la realizzazione dell’App ufficiale, prodotta sia per iOS che per Android, e distribuita tramite l’Apple Store e Google Play. Ecco le soluzioni che abbiamo adottato.

 

WordPress? Si, ma facciamolo come si deve…

Da quando Urbangap è divenuto partner del Tocatì, il sito internet del festival è stato sviluppato con WordPress. Non siamo dei fan sfegatati di questa piattaforma, e generalmente utilizziamo il nostro CMS proprietario per lavori completamente customizzati. Ma in alcuni casi, come questo, WordPress si è rivelato un ottimo strumento che, se studiato in modo approfondito, può portare ottimi risultati. Nell’immaginario dei non addetti ai lavori, WordPress è una piattaforma dove tutto è facilmente realizzabile: basta comprare un template e installare 2 plugin.

Plugin che, nella maggior parte dei casi, sono gratuiti, ma realizzati male e difficilmente integrabili al “Core”. E peggiorano di gran lunga le performance, creando anche bug di sicurezza. Hanno contribuito a generare l’immagine di WordPress, visto dai più come un CMS per siti a basso costo.

Come tutti i CMS Opensource, ha i suoi pregi e i suoi difetti, che vanno conosciuti nei dettagli. Ma arricchito con plugin selezionati e testati (quindi non sempre gratuiti) e modificato con funzioni implementate da programmatori esperti, WordPress in realtà può diventare uno strumento davvero professionale. Ovviamente tutto dipende dal progetto che dobbiamo realizzare ma, se l’idea è precisa e il prodotto non necessita di essere “scalabile”, questo CMS rappresenta una valida alternativa alla nostra piattaforma proprietaria. Plugin selezionati, abbiamo detto. Per il sito web del Tocatì ce ne siamo avvalsi per lavorare su tre fronti:

 

La gestione dei contenuti

Dopo aver scelto WPML (plugin a pagamento) per la gestione delle lingue, abbiamo deciso di implementare un sistema di inserimento dei contenuti facile da capire e da utilizzare, che consentisse al personale e ai volontari di Associazione Giochi Antichi di caricare i contenuti in maniera autonoma, rapida e intuitiva. Il plugin “Advanced Custom Fields” si è rivelato perfettamente adatto allo scopo, consentendoci di creare, all’interno del CMS, campi di inserimento perfettamente riconoscibili e con etichette chiare. Risultato: il cliente ha potuto utilizzare un’interfaccia di inserimento personalizzata in base alle sue esigenze.

 

Prestazioni e visite

Nel mese di settembre il sito del Tocatì riceve decine di migliaia di visite, perlopiù concentrate nei giorni della manifestazione. La gestione delle prestazioni del sistema, in questo contesto e con l’utilizzo di WordPress, ci ha portato grattacapi non da poco durante le edizioni passate. Quest’anno abbiamo deciso di avvalerci della collaborazione e della consulenza di Tetragono, azienda con cui abbiamo sviluppato una partnership per l’integrazione dei servizi hosting ad alto profilo.

Grazie a Tetragono abbiamo ottenuto una configurazione ottimale del server e siamo riusciti ad implementare la distribuzione dei contenuti attraverso un CDN (Content Delivery Network), integrato attraverso l’utilizzo del plugin CDN Linker. Infine, per ridurre i tempi di caricamento e la necessità di effettuare chiamate verso il database, ci siamo avvalsi del plugin W3 Total Cache.

 

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L’app e l’importazione dei dati

Abbiamo realizzato 2 versioni dell’app del Tocatì per le 2 piattaforme mobile più diffuse, iOS e Android, utilizzando i linguaggi nativi di questi due ambienti: Objective-c e Java. Questo ci ha permesso di sviluppare soluzioni maggiormente performanti rispetto alla classica web application. Lo stesso Mark Zuckerberg ha considerato un errore l’aver sviluppato in html5 l’app mobile di Facebook. Un errore che abbiamo preferito evitare.

Tramite l’app il visitatore poteva consultare la mappa della manifestazione e ottenere tutte le informazioni sui giochi e sugli eventi. Tali informazioni, contenute all’interno del database del sito web, sono state rese disponibili alle app tramite un’esportazione dei dati in JSON, attraverso l’utilizzo del plugin JSON API.

Lo sviluppo di app in linguaggio nativo ci consente di sperimentare continuamente l’integrazione di tutte le funzioni disponibili per l’hardware dei dispositivi: sensori di movimento, fotocamera, GPS, ecc. Per l’app del Tocatì abbiamo deciso di sfruttare il Bluetooth.

 

“Gioca con Paolo Veronese”: il proximity marketing si presta al gioco

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All’interno dell’app del Tocatì abbiamo realizzato un gioco dedicato a Paolo Veronese. In concomitanza con la mostra “Paolo Veronese – L’illusione della realtà”, tenutasi dal 5 luglio al 5 ottobre a Verona nel palazzo della Gran Guardia, l’Associazione Giochi Antichi ha ideato un percorso ludico-artistico che toccava luoghi significativi della vita e dell’attività del pittore, associandoli a giochi praticati nel Cinquecento e selezionati sulla base delle ricerche condotte dall’équipe di esperti del gioco della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, curatori della rivista Ludica.

Il gioco assegnava ad ognuno di questi luoghi una domanda inerente la vita e le opere di Paolo Veronese (fondamentale la collaborazione con il gruppo giovani dell’Associazione Amici dei Musei Civici). L’utente, dopo essersi registrato, poteva rispondere al quiz e, al raggiungimento di un determinato punteggio, aveva diritto ad una riduzione sul costo del biglietto d’entrata alla mostra. Come avrebbero fatto gli smartphone degli utenti a riconoscere i luoghi designati al quiz? Dopo aver studiato le tecnologie disponibili per il proximity marketing, abbiamo scelto di utilizzare iBeacon.

I trasmettitori, installati nelle 8 tappe di questo percorso dedicato a Paolo Veronese, inviavano una notifica a tutti i dispositivi che si fossero trovati nel raggio d’azione e che avessero installato l’app del Tocatì (2000 installazioni circa), invitando gli utenti a partecipare al gioco oppure a proseguire il percorso.

 

Impegno e soddisfazione

Il progetto Tocatì di quest’anno è stato un grande impegno su tutti i fronti. Ha coinvolto svariate tecnologie e ha necessitato di coordinazione tra i diversi gruppi di lavoro. Un progetto che ci ha permesso di crescere, di migliorare e di sperimentare soluzioni innovative. Un lavoro non da poco per una piccola, grande agenzia come la nostra, ma che ci ha riservato enormi soddisfazioni. Prima fra tutte: vedere così tante persone in giro per Verona utilizzare la nostra app! Vuoi conoscere più da vicino come l’integrazione tra web e mobile può esserti utile, o come ottimizzare le prestazioni del tuo sito web?

Ti servono consigli su quali plugin utilizzare per WordPress? Contattaci, saremo lieti di rispondere alle tue domande!

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